New York Fashion Week p/e 2011-Marc Jacobs

Gli anni 70 rivisitati in chiave bohem,per il Jacobs della grande mela,che dopo un’inverno casto e sofferente,sceglie linee decisamente più HIPPIE se non addirittura  HAPPY.Abiti leggeri,che avvolgono e fluttuano all’incalzare del catwalk,trionfa la gonna senza mezze misure,lunga fino a coprire i piedi,corta e disinibita.Fascianti e trasparenti i tessuti,in un gioco di vedo non vedo.Nei print,i colori del tramonto,dall’arancio al giallo,dal dorato satin al rosso in tutte le sue sfumature. Il rosso borgogna,rosso mattone si sposano con l’arancio salmone e corallo.La geometria della seta,attira l’attenzione grazie ai suoi decori OPTICAL,in perfetto stile 70’s.Un’estate libera quella del designer Jacobs,che preferisce una leggerezza educata e raffinata.Il tocco glam sta nei Cappelli a falda larga e negli enormi Obi in pelle con chiusura a fiore,che sagomano la vita.Rare le aderenze,Jacobs fa posto all’ampio e strutturato delle sue giacche stile safari e agli optical dress,perfetti per il night&day.

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New York Fashion Week:Marc Jacobs rinuncia ai vezzi

Un inedito Marc Jacobs sfila a New York,mettendo in scena un look piuttosto composto,rigido per certi versi molto borghese.Si va dal tailleur dal taglio maschio alle gonne ampie al polpaccio,dalle bluse castigate ai cappotti che segnano il punto vita,dalle pellicce trionfali ai raincoat plastificati e glitterati.Toni glaciali e tessuti senza alcuna pretesa,Jacobs gioca con il panno,la lana e la flanella.Punte di contemporaneità con accenni di paillettes sugli abiti da sera,i bottoni gioiello dei cappotti e le borse che si prefigurano come indiscutibili It Bag della prossimo inverno.

L’ atmosfera è insolita almeno quanto la collezione,le modelle sfilano su di una labirintica passerella rivestita di cartone,sulle note della sognante melodia di Over The Rainbow,canzone che celebra i colori dell’arcobaleno e delle bellezze in fiore sulla terra.Vivacità che non emerge durante il defilè.Che sia stata un incongruenza voluta?Probabile,anche se la donna dell’inverno 2010/2011 di Jacobs è parsa una donna all’insegna di un riscatto,una disincantata.La scenografia nuda è stata ovviamente una trovata del designer,che ha proposto una sorta di democratizzazione della sua sfilata,spogliando oltre che la scenografia,anche la lista degli ospiti.Il front-row sente la mancanza delle star del trend-set,che Jacobs non ha invitato.Ciò nonostante l’evento è stato live-streaming sul sito del marchio per permettere a tutti i fan,star e non,di assistervi.Operazione democracy,compiuta!