Make- Up Tutorial: Lining the crease

Uno degli accorgimenti che si fa durante il make up degli occhi è quello di sottolineare la bordatura che separa la palpebra mobile dalle sopracciglia. A seconda che il nostro sia un trucco smoky, nude effect o quant’altro, delineare la linea del nostro bulbo oculare valorizza lo sgaurdo (a meno che non abbiate una forma di occhi particolarmente infossata, in quel caso, il trucco in quel punto dell’occhio non si noterebbe).

Ombreggiare la bordatura della palpebra mobile è possibile da realizzare con il marrone, il grigio, il nero, il dorato a seconda delle vostre esigenze. In questo caso vi mostrerò un effetto molto naturale con il colore Champagne. Questo colore, soprattutto per le meno esperte, permette di poter correggere facilmente eventuali errori ed è un’alternativa versatile sia per un trucco da giorno che per un trucco di sera. Nella figura che vedete la matita utilizzata è la DUALISTIC EYE PENCIL nel colore Champagne del luxury make-up brand LE METIER DE BEAUTE’, una matita la cui formula a base d’acqua permette un’applicazione morbida e vellutata, che può essere usata come base per l’ombretto o come contorno occhi, come nel nostro caso.  Potete acquistarla qui

1)Partendo dall’angolo interno del vostro occhio tracciate una linea che va verso l’esterno. Eseguito questo stesso passaggi più volte per ottenere una linea più carica.

2) Una volta tracciata la linea, sfumate con un pennello o con le dita per appianare i bordi.

3) Se volete, fissate il tutto con una spennellata di cipria trasparente.

4) Terminate il make-up con l’aggiunta di un sottilissimo eye-liner, in questo caso non consiglio quello nero o altrimenti finite con un mascara voluminizzante.

Come già detto, che utilizziate questa tecnica per ottenere una sfumatura veloce e da portare da sola o che la utilizziate come base , ricordate che anche dopo aver sfumato con il pennelino la matita anche sulla palpebra mobile, ricalcate leggermente l’incavo dell’occhio per ottenere uno stacco maggiore.

New Project Armani Tweet Talks: La tavola rotonda del lusso aperta agli utenti del web 2.0

E’ il web 2.0, quel posto dove il confine tra chi produce e chi consuma non è più così netto. Il mondo della condivisione e della cooperazione in cui anche il più piccolo contributo viene valorizzato e ognuno ha la sensazione di sentirsi utile e partecipe. Anche il brand Armani sembra aver colto le trasformazioni in atto provocate dalle piattaforme digitali lanciando un nuovo, pioneristico progetto: ArmaniTweetTalks. Come lo stesso nome suggerisce attraverso il network Twitter, definito come l’ultima frontiera del microgiornalismo, gli utenti avranno la possibilità di discutere degli argomenti più importanti legati all’industria della moda. I talk avranno la forma di tavole rotonde con un panel di ospiti di spicco appartenenti al mondo della moda scelti per autorevolezza e numero dei loro followers su Twitter e che risponderanno alle domande poste dagli utenti digitali.

Il primo talk si svolgerà il 1° giugno nell’ambito dell’evento ‘One night only in Beijing’. La discussione inaugurale di ArmaniTweetTalks dedicata alla Cina, si focalizzerà sul ruolo che riveste nel settore della moda e quali cambiamenti si accodano al suo sempre maggiore successo. I talk saranno accessibili su Armani.com/tweettalks dove il pubblico potrà anche raccogliere informazioni sui partecipanti, leggere le domande e consultare la cronologia dei talk che si sono già svolti.

 Peter Howarth (Giornalista e scrittore) modererà la discussione; il panel sara’ composto da Angelica Cheung (Direttrice di Vogue Cina), Hung Huang (Publisher, blogger, commentatore TV e trendsetter), Godfrey Deeny (Critico di moda), Federico Marchetti (Fondatore e Amministratore Delegato di YOOX Group), Susanna Lau (Editorialista di moda, blogger per stylebubble.co.uk), Tommy Ton (Fotografo, jakandjil.com).

Models Plus-Size: Ingorde e Felici

Questo post nasce da un servizio di Vogue.it, letto stamattina direttamente dal sito.

Le chiamano belle vere: l’abbondanza, la morbidezza delle curve, visi e labbra così polposi, ci rincuorano. Ebbene si perchè noi donne siamo deliziosamente malvagie: vedere un buco di cellulite su un sedere che non sia il nostro è un evento straordinario, motivazionale a dirla tutta, perchè noi non vogliamo che un’altra donna ci guardi e gioisca alle nostre spalle. Dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo dichiarare guerra al grasso e non sono concessi armistizi!

Ma cosa sarebbe successo se da sempre le grandi riviste di moda, il cinema, la tv ci avessero propinato modelle del genere? Forse non ci troveremmo a rincorrere l’ultimo trattamento alle alghe miracolose. I grandi magazine di moda affermano di incrementare il venduto, dedicando cover e shoot fotografici a modelle così floride ecco perchè sembra che le  XL-models stiano spopolando.  Possiamo parlare di un’era in cui probabilmente si sente l’esigenza di  promuovere un’immagine di donna diversa, che non sia solo un manichino per gli abiti, ma che restituisca la verità di un corpo femminile in tutta la sua imperfezione.

Un’altra riflessione è indispensabile in merito all’argomento: l’aumentare degli introiti sulla vendita delle riviste potrebbe essere il vero motore che ha provocato la dilangante presenza di modelle over size sulle riviste. Forse non è una questione etica, come bonariamente si potrebbe pensare, forse anche qui il business è il mezzo e lo scopo. Anche qui, ci sarebbe da discutere.

Non si può dire che i media abbiano tutte le colpe, ma quel che è certo è che se ci basta la copertina di un giornale per sentirci più a nostro agio, più umane e forse anche più libere dai dettami della moda, allora ben vengano le modelle plus-size a braccetto con le tradizionali indossatrici, perchè anche la vita di tutti i giorni è abitata da donne esili e filiformi. Ciò che conta è scegliere di esibire la realtà femminile a “tutto tondo”.Photo by Glamour USA 2009

Jeffrey Campbell, how to wear?

Alcune di voi mi hanno esternato le loro difficoltà nell’abbinare le celebri scarpe di Jeffrey Campbell, che dalle strade di Londra hanno fatto passi da gigante tant’è che si vedono ovunque anche nelle nostre città. Confesso che non sono una fan accanita di questo designer o comunque non apprezzo tutti i modelli o per meglio dire le fantasie che propone. In ogni caso voglio provare a dare alcune dritte a quante di voi, si trovano disorientate di fronte a questa scarpa che cammina sulla sottile linea che divide il trash dal très chic. Ma arriviamo al dunque, queste sono alcune delle mie proposte e spero possano esservi d’aiuto.

Le dollywood sono le nuove scarpe proposte da Jeffrey Campbell nella sua summer collection 2012. Unica variante cromatica è il pesca con borchie mini sull parte anteriore della scarpa e doppio cinturino decor alla caviglia. Essendo un semplice tronchetto, seppur nella modalità zeppa smisurata, va abbinato come tale; per cui ho scelto per voi degli abiti dal taglio asimmetrico nella variante, short, medium & long. Colori pastello e texture leggere, per smorzare l’effetto delle scarpe. Il primo abito in blu oceano crea uno stacco cromatico interessante, per un riuscito color block. Potete acquistare quest’abito qui. Il secondo abito di media lunghezza è più romantico e in vita è arricchito da una gold-belt che richiama il dettaglio oro delle scarpe. Per chi volesse acquistare questo abito basta cliccare qui. Il terzo abito è in verde menta, uno dei color must della stagione. Un mini dress che gioca con i volant in chiffon. Tra i miei preferiti, per acquistarlo cliccate qui. Infine non poteva mancare il long-dress, di un giallo vivace e dalla scollatura a fascia. Anche questo è un valido abbinamento per le nostre serate estive. Per acquistare l’abito basta cliccare qui. E’ ovvio che gli abiti proposti possono essere abbinati anche con altri modelli di Jeffrey Campbell, a seconda dei gusti.In questo secondo round invece abbino i classici modelli Jeffrey Campbell borchiati . Questi sono due modelli basici dello shoes-designer, che poi ripropone nelle più svariate fantasie o texture. Ho scelto queste perchè sono quelle che ho visto di più tra le ragazze. Considerando che questo stesso modello può essere abbinato con gli abiti di cui vi ho parlato sopra, la borchia resta comunque molto punk, ed è per questo che la vedo bene con degli shorts, non necessariamente in denim, ma anche in tessuto con stampe particolari. Il primo pantaloncino dal fondo rosso e la stampa etnica è molto versatile e se non volete avere un look troppo street allora questa è una buona alternativa.Potete acquistare questo short qui. Il secondo e il terzo pantaloncino sono dei classici ripped denim, cambia il lavaggio di colore. Il primo ha un lavaggio tradizionale, il secondo è per chi ama osare. Per acquistare questi capi basta cliccare qui e qui. Il quarto pantaloncino è il mio preferito per taglio e colore: bordeaux lavato. Per acquistarlo basta cliccare qui. L’ultimo short è decisamente più vivace, sempre dal sapore etnico, per chi vuole indossare uno tra gli hit colors di questa stagione. Per acquistarlo cliccate qui. Le magliette che vedete nelle figure sono solo orientative, per aiutarvi a scegliere il giusto stile di shirt da abbinare.

Per conoscere prezzi e e-shop su cui acquistare le scarpe Jeffrey Campbell date pure un’ occhiata a quest’articolo che ho scritto un pò di tempo fa!